Origini e tradizioni del Giorno del Ringraziamento: tacchino ripieno, parata e Black Friday


Origini e tradizioni del Giorno del Ringraziamento: tacchino ripieno, parata e Black Friday

Tutti ormai conosciamo il Giorno del Ringraziamento, soprattutto grazie al cinema e alle serie americane in cui vediamo amici e parenti davanti ad un enorme tacchino farcito e alle prese con le diverse tradizioni della festività.

Ma quali sono le origini e le tradizioni del Thanksgiving Day? Innanzitutto, si deve dire che il Giorno del Ringraziamento non si festeggia ogni anno in una data precisa, ma cade ogni quarto giovedì di novembre negli Stati Uniti ed ogni secondo lunedì di ottobre in Canada.
Scopriamo ora insieme cosa ha dato vita a queste celebre festività americana.

Origini del Giorno del Ringraziamento

Il Thanksgivin Day è una festività di origine cristiana che, come dice il nome, viene osservata per ringraziare Dio del raccolto ricevuto e per tutto ciò che si è ottenuto durante l’anno. Per estensione, sulle tavole statunitensi ogni anno i commensali esprimono un proprio ringraziamento personale per ciò che sentono più importante o più vicino.

Il primo Giorno del Ringraziamento risale al 1621, ma fu più documentato nel 1623. Durante il raccolto di quell’anno, il governatore della Colonia del Massachussetts, fondata dai Padri Pellegrini, emanò un ordine ben preciso che recitava: “Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina…per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni”. Ciò fu conseguente alla buona riuscita del raccolto avvenuta grazie all’aiuto dei nativi americani, che indicarono ai Padri Pellegrini provenienti dall’Inghilterra come coltivare al meglio i semi portati dalla madrepatria.

I coloni, infatti, inizialmente non riuscirono a far crescere i propri prodotti in un territorio in gran parte inospitale e selvatico e solo con l’aiuto dei nativi americani riuscirono a selezionare quali semi piantare e quali animali coltivare. Per questo motivo, decisero di dedicare un giorno dell’anno di ringraziamento a Dio per l’abbondanza del raccolto.

Nei secoli, il Giorno del Ringraziamento cominciò a diffondersi in tutte le altre colonie e nel 1789 George Washington dichiarò ufficialmente la festa per tutti gli stati proclamando la giornata nazionale di ringraziamento annuale.

Il tacchino e i piatti tradizionali

La tradizione più famosa è quella della preparazione del tacchino. Ma come mai fu scelto questo animale? Furono i Padri Pellegrini a farlo diffondere in America, ma in realtà gli Aztechi lo utilizzarono in origine, offrendolo in dono ai Conquistadores che lo importarono in Europa. Paradossalmente, i coloni del Massachussets lo “reimportarono” negli Stati Uniti facendone un uso massiccio.

Le ricette per prepararlo sono tante, a seconda della “preparazione segreta” di ogni famiglia. La caratteristica comune è quella di farcire il tacchino con un ripieno abbondante e saporito. Il più tradizionale il ripieno con le castagne, ma c’è anche la variante con limone ed erbette. Nella costa est la farcitura è con le ostriche, mentre in quella sud è con focaccia al granturco. Nel nord, invece, si utilizza molto il Wild Rice, una tipica spezia nordamericana.
Altri cibi tradizionali sono il pane di granoturco, la crostata di zucca, la salsa di mirtilli e le patate dolci.

La parata

Un’altra tradizione molto seguita è quella delle parate, molto amate dagli americani in ogni occasione. Per il Thanksgiving Day la più famosa è quella di New York organizzata dai Grandi Magazzini Macy’s, un grande corteo in maschera, vivace colorato, che risale ai primi anni del ‘900, ideata dagli immigrati riconoscenti per aver trovato lavoro negli Stati Uniti.

Il Black Friday

Il Giono successivo al Thanksgiving Day si dà il via al Black Friday, il famoso Vernedì Nero. Una giornata di shopping sfrenato in cui i negozi propongono sconti convenienti e prezzi imbattibili. L’espressione, secondo alcuni, è nata a Philadelphia a causa dell’eccessivo traffico stradale che si crea, mentre per altri deriva dal colore delle annotazioni nei libri contabili dei negozianti che generalmente indicano in rosso le perdite e in nero i guadagni. Il Black Friday, quindi, sarebbe un giorno di enormi entrate.